Nashville Spotlight on: Nico Davide “Desu” Cognetta

Nashville Spotlight on: Nico Davide “Desu” Cognetta

Dave Cognetta (dx) che affronta Miguel Marti de la Torre (sx) nella finale dell’IC di Londra svolto nel novembre 2016

 

Nico Davide “Desu” Cognetta è ormai da due anni una vera e propria istituzione nella scena italiana di VGC e porta in alto il tricolore toppando majors in tutto il mondo! Mi sono dunque armata anche io di cappello da cowboy e di Kommo-o dorati per fargli qualche domanda prima dei mondiali di Nashville.

 

Presentati, parlami un po’ di te e dei tuoi risultati più importanti!

Salve! Mi chiamo Davide Cognetta, per gli amici Dave, e ho la passione dei Pokémon sin da quando ero bambino; a 9 anni ebbi la mia prima cartuccia contenente Pokémon Rubino insieme al mio primo Game Boy, l’Advance SP, e ricordo ancora i bei momenti passati con gli amici con cui mi divertivo a scambiare, lottare e a discutere delle varie leggende che giravano a quei tempi dove Internet ancora non era per tutti!

Competitivamente parlando ho iniziato nel 2014, mi sono approcciato al competitivo con l’uscita di XY, ma per mancanza di disponibilità e per via della mia posizione geografica mi è stata difficile se non impossibile partecipare ai tornei, fino al 2015 dove feci il mio primo grande evento: il nazionale italiano! Purtroppo non andò benissimo e conclusi 5-4, colpa anche di quella che si definisce “meta call” sbagliata.

Dopo il nazionale ho partecipato a Londra nel 2016 dove feci finale e da lì in poi la mia carriera di giocatore competitivo è stata coronata di diversi risultati, e ad oggi dovrei ancora essere l’unico giocatore, almeno in Europa, ad avere fatto top8 o più a ben 4 internazionali diversi.

 

Come preferisci allenarti? Meglio la ladder o il testing in bo3 con amici?

Preferisco la ladder ad essere sincero, non è male anche perché ti offre la possibilità di testare parecchio e contro team estremamente vari, permettendo di evidenziare pregi e difetti del team più velocemente. 

Tuttavia le BO3 con gli amici sono altrettanto importanti perché non solo hai la garanzia di giocare contro qualcuno che ritieni forte, ma anche la possibilità di verificare la solidità del team alla meglio delle 3 contro gli archetipi più popolare del metagame.

 

Qual è il tuo processo per buildare i team che giochi? Sei più conforme al meta o ti piace andare controcorrente? Come gestisci i matchup in fase di building?

Direi di essere un giocatore a metà strada, spesso uso team all’apparenza molto comuni ma mi piace usare Pokémon, mosse o addirittura strategie che non si vedono spesso, esempio fra tutti Kommo-o, che penso di aver popolarizzato con la top8 di Sydney, quando tutti lo screditavano.

Per i match-up adotto una semplice strategia denominata “counter system”, dove si cerca di coprire le varie debolezze ai tipi del team senza sbilanciarmi troppo, per poi passare nello specifico e focalizzarmi sulle varie core più popolari attualmente nel meta, il tutto cercando di lasciare il più intatta possibile la strategia principale del team.

 

È la tua prima volta ai mondiali? Se no, ci racconti le tue esperienze precedenti?

Avevo già partecipato ai mondiali lo scorso anno sempre partendo dal Day2, ma non è andata benissimo, causa maggiore è stata la mentalità con cui ho partecipato; purtroppo l’evento non iniziò nei migliori dei modi e quasi rischiai di perdere il R1 a tavolino, diciamo che questo ha influito enormemente sulla mia intera prestazione a quel torneo.

 

Quale archetipo temi di più?

 Mi preoccupano molto i team con Mega Charizard Y e vari MetaFini/Lele, penso siano gli archetipi che più saranno presenti ai mondiali poiché molto solidi e difficili da contrastare appieno.

 

Ci sono giocatori oltreoceano o comunque fuori dal territorio nazionale che ti intimoriscono particolarmente? E qualcuno a cui ti ispiri?

Mi preoccupano molto i giocatori giapponesi, per una questione di metagame: riescono sempre ad essere un passo avanti con il meta e ciò gli permette, ai mondiali soprattutto, di essere particolarmente avvantaggiati contro noi occidentali; non mi ispiro a nessun giocatore in particolare.

 

Come ti prepari psicologicamente ai tornei? 

Cerco di attutire l’ansia principalmente giocando molto e prendendo confidenza con il team, in modo da non avere dubbi dell’ultimo secondo e rimanere frustrati nel caso qualcosa vada male.

 

Il Kommo-o di Dave in top8 all’IC di San Paolo, Brasile

 

Puoi dirci esattamente cosa ti appunti su carta durante i tornei? Lo fai anche durante il testing? 

Durante i tornei non appunto quasi niente, al massimo scrivo i 6 Pokémon del mio avversario o qualche mossa particolarmente inusuale, ma più di così non faccio, preferisco concentrarmi sullo schermo e sfruttare quei secondi per pensare ad attuare una strategia di gioco.

Nei testing mi limito a memorizzare mentalmente, raramente su scritto, quali sono i difetti (Pokémon o strategie problematiche) del team e capire se è possibile migliorarlo.

 

Senza dirci cosa, hai già una vaga idea di che team portare a Nashville? 

Non ho una idea precisa di cosa voglio portare, sto provando diversi team al momento, spesso anche molto diversi tra di loro. Voglio essere sicuro di non aver trascurato nessuna opzione per il mondiale.

 

Pensieri a bruciapelo sul meta corrente? Quale core l’ha davvero contraddistinto? 

Penso che non ci sia una vera e propria core che l’abbia contraddistinto, il meta in un certo senso è molto equilibrato e nessun team riesce a prevalere completamente sugli altri. Questo può risultare anche in un enorme difetto: avere tanti team/core viabili rende molto più difficile prepararsi per ogni singolo di essi e quello che ne risulta è una roulette di match-up, spesso bisogna valutare attentamente la tendenza del metagame corrente cercando di coprire quelle che al momento sono le core più popolari, trascurando quasi completamente altre.

 

Aspettative per il VGC19? Ti sarebbe piaciuto un meta con solo la prima generazione e forme Alola (con i giusti tweak per bilanciare il tutto)? 

Mi aspetto un VGC con i leggendari, come fu nel 2016, ma con l’aggiunta dei nuovi Necrozma, Solgaleo, Lunala e Zygarde.

Per quanto riguarda il VGC Kanto-dex, penso sarebbe stato carino, con le forme Alola si sarebbe evitato uno dei problemi principali del metagame, ovvero la quasi impossibilità di battere Snorlax e i vari Pokémon Psico.

 

Un saluto speciale al volo per i lettori di Altopiano Blu!

Ringrazio tutti per aver letto questo papiro di risposte e spero che non vi siate annoiati troppo!

Un saluto a tutti voi!

 

Ringraziamo calorosamente Dave e lo lasciamo andare con la speranza che questo mondiale gli porti tante belle soddisfazioni – e ulteriori cappelli da cowboy.

E se vi siete persi l’intervista di Lorenzo “Cl4sHy” Semeraro potete recuperarla cliccando qui!

 

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